Lo scorso 23 Luglio il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e il Ministro dell’Economia e delle Finanze hanno firmato il Decreto Attuativo del Piano Transizione 5.0.
“Il Piano sarà architrave della nostra politica industriale, per consentire alle nostre imprese di innovarsi per vincere la sfida della duplice transizione digitale e green, negli anni in cui si ridisegnano gli assetti geoeconomici. Oltre agli investimenti in beni strumentali, la misura è orientata anche alla formazione dei lavoratori, perché le competenze sono il fattore che fa la differenza soprattutto per il nostro Made in Italy.” Queste le parole del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Il Piano riconosce un contributo sotto forma di credito d’imposta alle imprese, residenti nel territorio dello Stato, che dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025 effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate in Italia nell’ambito di progetti di innovazione da cui consegue una riduzione dei consumi energetici. Sono altresì agevolabili:
- Gli investimenti in beni strumentali materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, ad eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta;
- Le spese in attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.
Tale contributo non è cumulabile con il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica del Mezzogiorno e con il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali e immateriali 4.0.
La comunicazione della domanda potrà essere trasmessa dall’impresa o dal legale rappresentante esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma informatica “Transizione 5.0” accessibile tramite SPID nel sito istituzionale GSE.
Per l’accesso al beneficio, l’impresa trasmette una comunicazione preventiva rispetto al completamento del progetto di innovazione, la data di avvio e di completamento, gli investimenti agevolabili e il relativo ammontare, e l’importo del credito d’imposta potenzialmente spettante. Il GSE, verificati il corretto caricamento dei dati e la completezza dei documenti e delle informazioni rese, nonché il rispetto del limite massimo dei costi ammissibili, entro cinque giorni dalla trasmissione della comunicazione preventiva, comunicherà all’impresa beneficiaria l’importo del credito d’imposta prenotato.



