La bozza della Legge di Bilancio per il 2026, prevede l’introduzione di un nuovo contributo per le aziende che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, che effettuano investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi.
Il contributo sarà concesso sottoforma di credito d’imposta, nella misura del 40% per gli investimenti fino a 1 milione di euro. Gli investimenti dovranno essere effettuati a partire dal 1° gennaio 2026e fino al 31 dicembre 2026, o fino al 30 giugno 2027, a condizione che entro il 31 dicembre 2026 il venditore abbia accettato l’ordine e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari almeno al 20% del costo di acquisizione.
Tale contributo non è cumulabile con gli investimenti che beneficiano degli incentivi previsti come Beni Strumentali 4.0 e Zes Unica, ma è cumulabile con altre agevolazioni, purché il cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.
I soggetti che si avvarranno del credito dovranno conservare la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento dei costi (fatture, documenti di trasporto, ecc.). Inoltre l’effettivo sostenimento di tali spese dovrà essere certificato da un soggetto incaricato alla revisione legale dei conti. Tale certificazione sarà obbligatoria anche per le imprese non obbligate alla revisione legale.
Le spese sostenute per l’ottenimento della certificazione sono riconosciute in aumento del credito fino a Euro 5.000,00.



